Scaldabagno a gas: quale scegliere

Scaldabagno a gas: quale scegliere? a metano o GPL? Camera stagna o camera aperta? da quanti litri?

Vediamo di fare un po’ di chiarezza e vedere le migliori opzioni presenti sul mercato.

Scaldabagno a gas: GPL o metano

Sul mercato sono disponibili scaldabagni a gas a metano, scaldabagni a gas GPL e modelli “dual fuel”, che consentono, con poche modifiche, di operare con entrambi i tipi di combustibile.

Laddove possibile, noi consigliamo di orientarsi verso un modello a solo Gas metano, anche per una questione di sicurezza dell’installazione e praticità nell’utilizzo. Se la continuità dell’erogazione è un elemento fondamentale, dover dipendere dalla capacità della bombola del GPL è certamente un limite, che può costituire ampia fonte di disagio nell’utilizzo.

Consigliamo, invece, modelli a GPL solo nel caso in cui sia assente la fornitura di metano, ovvero in aree non metanizzate o fuori dai centri abitati.

Scaldabagno a gas: camera aperta o camera stagna?

Camera stagna o camera aperta differenza? Per rispondere in maniera accurata a questa domanda dobbiamo entrare nel merito del funzionamento specifico di entrambe, che intanto possiamo dire si differenziano maggiormente in due particolati, ovvero il modo di prelevare l’aria comburente e il sistema di tiraggio.

Scaldabagno a camera stagna: in questo caso, lo scaldabagno è realizzato con una camera di combustione che risulta essere ermeticamente chiusa. Ovvero non avrà alcun contatto con l’ambiente circostante, e questo permette di assicurarsi protezione dall’eventuale pericolo di dispersioni nell’ambiente abitativo di gas pericolosi o velenosi.

Lo scaldabagno realizzato a camera stagna si avvale di quello che si chiama tiraggio forzato, tramite il quale preleva l’aria dall’esterno attraverso un sistema di ventilazione che è già presente all’interno del circuito di combustione, e successivamente espelle i fumi prodotti dalla combustione direttamente all’esterno dell’area abitativa.

Uno dei vantaggi che si hanno nello scegliere questo tipo di modello, è che grazie al fatto che preleva l’aria comburente dall’esterno, può essere installato anche in locali piccoli e nelle abitazioni.

Scaldabagno a camera aperta: qui il discorso è ovviamente diverso, in quanto lo scaldabagno a camera aperta (detta anche a tiraggio naturale), preleva l’aria necessaria alla combustione dalla zona che ha intorno, e i fumi caldi provenienti dalla combustione vanno ad essere scaricati all’esterno per mezzo di un condotto fumario verticale.

Questo ci fa capire che ovviamente non può essere installata senza che ci sia un’apertura con l’esterno, in modo che si ripristini nei tempi corretti il corretto livello di ossigeno nell’ambiente.

Oltre a questo, per le caldaie a camera aperta, è obbligatorio che siano dotate di un adeguato sistema di ventilazione nel locale, per evitare che nell’ambiente in cui vengono poste si eviti la formazione di monossido di carbonio, che, come sappiamo, è molto pericoloso e nocivo per la salute.

Meglio camera aperta o camera chiusa?

A fare la scelta giusta ci aiutano le regole che ci sono nel nostro Paese, visto che la legge prevede in caso di installazione ex-novo di uno scaldabagno la camera stagna, e il fatto che volendo analizzare quelle a camera aperta sotto il microscopio scopriamo che l’unico vantaggio è quello legato ai costi minori.

Per il resto si tratta di apparecchi che hanno grossi limiti di flessibilità d’uso e un livello molto carente di sicurezza. Inoltre, uno scaldabagno a camera stagna ha il vantaggio di poter essere messo in qualsiasi ambiente, anche molto piccolo, senza che siano necessari interventi correttivi per la messa a norma.  

Scaldabagno a gas: quanti litri

Il primo fattore da considerare per scegliere la capienza dello scaldabagno è il numero di inquilini che abitano l’appartamento. Per un single, ad esempio, andrà benissimo uno scaldabagno da 11 litri, mentre per una giovane coppia, magari in attesa di avere il primo figlio, sarà meglio optare per quello da 14 litri.

Scaldabagno a gas: i migliori

Il miglior scaldabagno a gas è prodotto, di norma, dalla miglior azienda. Vediamo insieme quali sono le più affidabili.

Junkers Bosch

OSCH è un’azienda tedesca leader in molti settori, ed eccelle particolarmente in quello della termoidraulica. Questa azienda è presente sul mercato del riscaldamento anche con un altro noto marchio, Junkers, spesso indicato appunto come Junkers BOSCH. Mentre i prodotti a marchio Junkers sono di fascia più bassa, sia in termini costruttivi che di prezzo, i prodotti BOSCH sono dei veri top di gamma, in grado di garantire durata nel tempo, efficienza energetica di alto livello e un servizio assistenza capillare su tutto il territorio nazionale.

Tra i migliori scaldabagni a gas Junkers BOSCH troviamo:

  • Scaldabagno a gas metano camera aperta da 11 litri
  • Scaldabagno a gas metano camera aperta da 14 litri
  • Scaldabagno a gas GPL camera aperta da 10 litri
  • Scaldabagno a gas GPL camera aperta da 18 litri
  • Scaldabagno a gas metano camera stagna da 12 litri
  • Scaldabagno a gas metano camera stagna da 15 litri

Ariston

Ariston è un marchio sinonimo di garanzia e qualità nel ramo termodinamico, capace di offrire prodotti di qualità ad un prezzo decisamente competitivo.

Ariston, quindi, si colloca in una fascia di prezzo più accessibile, riuscendo comunque a garantire dispositivi moderni e dal design curato, oltre ad offrire efficienza, consumi ridotti e durata nel tempo. Anche l’assistenza Ariston è molto capillare sul territorio ed è sinonimo di tranquillità in caso di problemi.

Tra gli scaldabagni a gas Ariston troviamo:

Vaillant

Vaillant è protagonista nell’innovazione del mondo della climatizzazione e riscaldamento con soluzioni eco-compatibili ad alto risparmio energetico, tutte orientate all’utilizzo delle energie rinnovabili. L’Azienda è presente sul mercato italiano dal 1960 ed è da sempre sinonimo di qualità e durata nel tempo, due fattori importantissimi quando si acquista uno scaldabagno a gas metano.

Tra i migliori scaldabagni a gas Vaillant troviamo:

Accessori fondamentali

Ci sono alcuni accessori fondamentali per tenere sempre efficiente il tuo scaldabagno.

Scaldabagno a gas: conclusione

Adesso che non hai più dubbi, ti resta solo da scegliere lo scaldabagno più adatto alle tue esigenze!

Condizionatore inverter: quale scegliere

Condizionatore inverter. Cos’è? come funziona? quale scegliere?

Queste sono le domande a cui risponderemo in questo fantastico articolo.

Se non hai voglia di soffrire le pene del caldo estivo, è giunto il momento di dare un’occhiata in giro e scegliere il tuo condizionatore inverter.

Ma cosa vuol dire inverter?

Condizionatore inverter: tecnologia

La tecnologia inverter è di più recente introduzione e rappresenta un miglioramento rispetto alla precedente tecnologia on/off. Questi condizionatori sono infatti progettati per l’erogazione continua della potenza refrigerante, effettuando piccoli aggiustamenti per mantenere costante la temperatura.

Questo si traduce non solo in una temperatura più stabile dell’ambiente, ma anche in minori consumi energetici, dato che non ci sono continui spegnimenti e accensioni.

Chiarito cosa vuol dire inverter, vediamo la potenza necessaria per il nostro ambiente.

Condizionatore inverter: quanti BTU

BTU sta per British Termal Unit, un’unità di misura internazionale usata per quantificare la quantità di calore sottratta (o aggiunta) all’ambiente in un’ora.
Si può facilmente pensare che un climatizzatore dalla potenza refrigerante maggiore, dunque con un numero di BTU elevato, sia sempre meglio, invece non è così. La quantità di BTU necessarie è infatti commisurata alle dimensioni dell’ambiente da climatizzare e ad alcuni altri fattori ambientali: è importante avere un’idea precisa delle BTU che servono per refrigerare casa vostra altrimenti il climatizzatore rischia di lavorare troppo e dunque di andare incontro ad usura prematura.
Questo è particolarmente vero per i vecchi climatizzatori con funzionamento on/off, ma ne parleremo meglio più avanti quando ci occuperemo delle diverse tipologie di condizionatore esistenti.
Quante BTU servono allora per la tua casa? La tabella sottostante ti può aiutare a farti un’idea.

SUPERFICIEBTU
15-18 m²5-6.000
20-25 m²7-9.000
30-36 m²10-12.000
40-50 m²13-17.000
55-60 m²18-20.000
65-72 m²22-24.000
80-96 m²27-32.000
100-120 m²34-40.000

È consigliabile avere uno split per ogni stanza che si vuole raffrescare. In questo modo raffreschi più veloce e con meno ore di lavoro.
Ci sono, poi, alcuni fattori ambientali da tenere a mente nel calcolo della superficie: se ad esempio il condizionatore si dovrà collocare in un ambiente naturalmente caldo, come una mansarda o una sala esposta al sole da grandi finestre, è necessario calcolare un 10% di BTU in più per compensare questo calore extra.
Per lo stesso motivo, se il condizionatore viene collocato in cucina, dove forni e fornelli possono generare calore in surplus, è necessario aggiungere 4.000 BTU al totale.

Condizionatore inverter: gas refrigerante

Per il loro funzionamento i condizionatori si servono di gas refrigeranti che, una volta compressi dal compressore, raffreddano la serpentina in cui sono contenuti e l’aria fatta passare attraverso questa serpentina viene refrigerata. I gas refrigeranti vengono valutati secondo due parametri: il Global Warming Potential (GWP) e l’Ozone Depletion Potential (ODP), indicatori dunque di quanto dannosi essi siano per l’ambiente.
Bisogna notare che a partire dal 2025 sarà vietato l’uso di gas refrigeranti con GWP superiore a 750, quindi se vuoi acquistare un condizionatore nuovo è meglio equipaggiarsi già di un apparecchio rispondente a questo obbligo.

Nei condizionatori attuali sono sostanzialmente due i gas refrigeranti utilizzati:

  • R410a: GWP=2088, ODP=0
  • R32: GWP=675, ODP=0

Entrambi i gas non sono pericolosi per lo strato di ozono (il loro Ozone Depletion Potential è pari a zero), ma il primo, che al momento in cui scriviamo è ancora utilizzato su alcuni modelli economici, ha un GWP di molto superiore a quello che sarà il futuro limite massimo.
Per completezza d’informazione è bene ricordare che non è possibile utilizzare un gas refrigerante diverso da quello per cui il condizionatore è stato progettato, dunque non è possibile semplicemente cambiare refrigerante e pensare che vada bene così: si finisce solo col danneggiare l’apparecchio.
Considera infine, se ancora ti servisse un incentivo a scegliere un condizionatore a gas R32, che quest’ultimo è molto più semplice e più economico da ricaricare rispetto all’R410a.

Condizionatore inverter: quale scegliere

Le marche di condizionatori inverter tra cui scegliere sono molte e spesso mandano in confusione.

Per questo, ti ho fatto una bella lista delle migliori marche.

Daikin

A cosa pensi se dico “condizionatore”? A Daikin, ovviamente.

Questo, infatti è il numero uno dei condizionatori, anche di quelli inverter.

Della Daikin trovi:

Mitsubishi electric

Direttamente dal Giappone, con tutta la qualità che questa nazione ha sempre offerto, la Mitsubishi Electric offre:

Samsung

Ormai, non solo più telefonia, ma anche condizionatori.

Del colosso sudcoreano, puoi trovare:

Hisense

La Hisense si è presa una buona fetta del mercato dei condizionatori, grazie anche ai prezzi molto competitivi.

Della Hisense, puoi scegliere tra:

Pulizia

Come ogni cosa, anche i condizionatori necessitano di pulizia per averli sempre efficienti e funzionali.

A tal fine, ti servono:

  • Igienizzante, per dare una bella sanificata agli split e uccidere gli acari della polvere.

Condizionatore inverter: conclusione

L’afa estiva non lascia scampo a nessuno. Sei pronto a cambiare il tuo clima in casa?

P.S: se hai già un condizionatore, ma non è più efficiente come una volta, puoi sempre chiamarci al 3898835026 e saremo da te in men che non si dica.

Ecco cosa dice chi si è rivolto a noi prima di te:

Non ti fidi? Ecco altre recensioni di chi si è rivolto a noi prima di te!

Caldaia a condensazione: guida alla scelta

Una caldaia a condensazione, rispetto a quella tradizionale, permette un risparmio sul consumo del gas perché riesce a recuperare il calore latente che prima veniva disperso in ambiente con i fumi.

In questo modo, una caldaia a condensazione, riesce a risparmiare il 30% dei costi in bolletta. Non è fantastico?

Ma quali sono le migliori caldaie a condensazione presenti sul mercato? Come districarsi tra le mille offerte? Vediamo di fare il punto in questo fantastico articolo.

Dimenticavo, se vuoi scoprire come risparmiare maggiormente sul riscaldamento, leggi questo articolo!

Prima di proseguire, Ti riporto una tabella dove è possibile vedere le potenze necessarie per la grandezza della casa.

Ovviamente, i calcoli per scegliere la potenza della caldaia sono indicativi perché per fare una scelta più attenta dovrai considerare tanti altri fattori.

Detto questo, cominciamo!

Caldaia a condensazione: Marche migliori

Le marche migliori di caldaie a condensazione sono:

  1. Vaillant
  2. Junkers Bosch
  3. Baxi
  4. Beretta
  5. Ariston
  6. Ferroli

Vaillant Ecotec Pure a condensazione VMW 246/7-2

Al primo posto troviamo la Vaillant Ecotec Pure VMW 246/7-2 da 24 kw e la Ecotec PRO VMW 286/5-3 H+ MTN da 28 kw.

Vaillant è protagonista nell’innovazione del mondo della climatizzazione e riscaldamento con soluzioni eco-compatibili ad alto risparmio energetico, tutte orientate all’utilizzo delle energie rinnovabili. L’Azienda è presente sul mercato italiano dal 1960 ed è stata premiata nel 2013 dall’IF World Design Guide per la sua Vaillant EcoBLOCK plus, una delle migliori caldaie a condensazione murali al mondo, grazie anche ai suoi dettagli di pregio e ad una grande efficienza energetica. La versione con bollitore permette di utilizzare la caldaia anche per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.

Questo marchio ha sviluppato un sistema denominato ELGA, che riesce a regolare e monitorizzare in maniera elettronica la combustione del gas, e quindi ad ottimizzare i consumi garantendo il miglior rendimento possibile.

Junkers Bosch Condens 2300 W 24kw

Al secondo posto troviamo la Junkers Bosch Condens 2300 W 24kw.

BOSCH, azienda tedesca nata oltre 100 anni fa, si è sempre distinta nel mercato per l’elevata qualità dei prodotti immessi sul mercato. Già leader in vari settori industriali e domestici, quali la produzione di dispositivi IoT per la domotica e l’industry 4.0, Bosch ha deciso di profondere ulteriori sforzi per eccellere anche nell’ambito della termotecnica, acquisendo l’azienda Junkers (già leader del settore) e realizzando impianti di riscaldamento di alta qualità che sono in grado di garantire elevate prestazioni e un bassissimo impatto ambientale, grazie alle ridotte emissioni inquinanti.

Come accennato, alcuni modelli di caldaia a condensazione Bosch vengono commercializzati con il brand Junkers. Solitamente si tratta di impianti meno curati sotto l’aspetto estetico, destinati prevalentemente a chi cerca qualità ed efficienza, senza guardare l’aspetto del prodotto o per coloro che non hanno bisogno di soluzioni avanzate per il collegamento con app e domotica.

Baxi Duo-tec Compact a condensazione

Al terzo posto troviamo la Baxi Duo-tec Compact a condensazione da 24 kw e da 28 kw.

Partendo dal concetto che la caldaia a condensazione per garantire la massima resa, deve funzionare costantemente, cercando di limitare il numero di accensioni e spegnimenti durante l’arco della giornata, Baxi ha sviluppato il suo esclusivo sistema GAC.

Grazie al GAC (Gas Adaptive Control) le caldaie Baxi sono in grado di tenere sotto controllo il segnale di fiamma, riuscendo così a variare la quantità di gas in maniera del tutto automatica. Questo genera due enormi vantaggi: riduzione dei consumi e facilità di installazione, in quanto le regolazioni vengono fatte dal software stesso della caldaia.

Tutte le caldaie BAXI sono dotate della funzione antigelo, particolarmente utile se la caldaia deve essere installata all’aperto in zone climatiche con inverni molto rigidi.

Beretta Ciao Green 25 CSI a condensazione

Al quarto posto troviamo la Beretta Ciao Green 25 CSI da 25 kw a condensazione.

eretta è una società italiana fondata oltre 40 anni fa, che sin dalla sua nascita investe nell’innovazione per fornire caldaie e impianti di climatizzazione di qualità alle case degli italiani. I prodotti a catalogo sono molti e comprendono caldaie a condensazione murali e caldaie a basamento, da incasso e da esterno. Per un elenco completo potete fare riferimento al sito aziendale: http://www.berettaclima.it/prodotti/residenziale/murali-condensing.

Ariston CLAS One24 a condensazione

Al quinto posto troviamo Ariston CLAS One da 24 kw e da 30 kw.

La vasta gamma di caldaie Ariston offre la massima resa termica e il maggior comfort con il minor consumo possibile di energia. Da oltre 50 anni, ogni caldaia Ariston garantisce affidabilità e performance durature grazie all’impiego delle più innovative tecnologie di riscaldamento.

Ferroli Divacondens 24kw

Al sesto posto troviamo la Ferroli Divacondens 24kW.

Questo modello proposto da Ferroli è un generatore di calore a condensazione pensato per i sistemi di riscaldamento più vecchi, da installare quindi in edifici datati in cui non è possibile dare revisioni all’impianto.

Accessori fondamentali

Le caldaie a condensazione, rispetto alle colleghe più datate, hanno componenti più delicati e perciò necessitano di alcuni accessori fondamentali:

  • Dosatore di polifosfati, che evita la formazione di calcare che andrebbe a danneggiare sia la caldaia che i rubinetti in casa e che, ovviamente, dovrà essere ricaricato;
  • Defangatore, che tiene pulito l’impianto di riscaldamento dalle schegge metalliche;

Caldaia a condensazione: conclusione

Ora non ti resta che scegliere la caldaia a condensazione migliore per te e risparmiare fino al 30% del costo della bolletta!

P.S: Se l’acqua calda non arriva in qualche rubinetto in casa, molto probabilmente c’è un accumulo di calcare che ne blocca il passaggio.

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Ecco cosa dice che si è affidato a noi prima di te:

Ed ecco cosa dicono altri clienti di noi.

Sanitari bagno: guida alla scelta

Sanitari bagno

Se vuoi cambiare i sanitari bagno per cambiare look al tuo bagno o perché lo stai ristrutturando, dai un’occhiata a questa guida per aiutarti nella scelta.

Scegliere i sanitari è una questione difficile, specialmente se non si vuole spendere tanto nella manutenzione.

Nessun professionista, o pochi, consigliano i loro clienti nella scelta dei sanitari del bagno in modo che risparmino poi sulla manutenzione.

Ecco, se tu preferisci la funzionalità, la durata e l’economicità rispetto all’estatica, allora leggi attentamente questo articolo.

Da dove cominciare? Sì dal vaso.

Sanitari bagno: Vaso

Ho escluso i vasi sospesi e quelli filo muro per i motivi che ho elencato in questo articolo.

Dunque, se vuoi un vaso funzionale ed economico, dai un’occhiata qui sotto!

Ideal Standard

ed il relativo asse

Sanitari bagno: Bidet

Anche qui ho escluso quelli sospesi e quelli filo muro per i motivi che ho elencato in questo articolo.

Dunque, se vuoi un bidet funzionale ed economico, dai un’occhiata qui sotto!

Ideal standard

Qui trovi i rubinetti tra cui scegliere!

Sanitari bagno: Lavabo

Ho escluso i lavandini da appoggio per i motivi che ho elencato in questo articolo.

Dunque, se vuoi un lavabo funzionale ed economico, dai un’occhiata qui sotto!

Ideal standard

Qui trovi i rubinetti tra cui scegliere!

Sanitari bagno: Piatto doccia

Anche qui ho escluso i piatto doccia in resina/acrilico/PVC/plastica per i motivi che ho elencato in questo articolo.

Dunque, se vuoi un piatto doccia funzionale ed economico, dai un’occhiata qui sotto!

Ideal Standard

90 x 70 cm

ed il relativo Box doccia

100 x 70 cm

ed il relativo box doccia

100 x 80 cm

ed il relativo box doccia

Quadrato con angolo curvo 80 x 80 cm

ed il relativo box doccia

Qui puoi scegliere la rubinetteria!

Conclusione

Se hai delle perdite d’acqua in casa non aspettare di allagare e casa e non optare per il fai da te, potresti creare più danni che benefici.

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Recensioni

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