Cassetta wc non carica acqua: ecco cosa fare

Cassetta WC non carica acqua

La cassetta wc non carica acqua!

Stamattina, dopo aver usato il bagno, hai premuto il pulsante dello sciacquone ma non è scesa acqua.

Cos’è successo? Si è rotta la cassetta?

Che sia murata o esterna, può capitare che la cassetta non carichi acqua.

La colpa è del galleggiante che, dopo tanti anni di onorato servizio, si è inzuppato di calcare e non svolge più il suo lavoro egregiamente.

Che fare in questa situazione? Come evitare di andare avanti a secchiate d’acqua?

Vediamo le risposte in questo nuovo articolo!

Cassetta wc non carica acqua: calcare

Quando una cassetta wc rimane inutilizzata per lungo tempo è facile che i sali, presenti normalmente nell’acqua, decantino sulla superficie del galleggiante.

Comincia prima con una patina bianca che non da problemi, ma a lungo andare crea dei sassolini che bloccano il libero movimento del meccanismo del galleggiante.

Che fare, allora, in questo caso?

Ci armiamo di tanto buon calcare e innaffiamo il galleggiante.

Sarebbe una buona idea se non ci fossero delle parti non raggiungibili dall’esterno.

Vediamo, invece, cosa è meglio fare qui sotto!

Cassetta wc non carica acqua: cosa fare

Lo che verrebbe spontaneo togliere il calcare che si è accumulato con un buon anticalcare, visto che senza funzionava.

Ci sono, però, alcune parti ormai compromesse dal calcare.

E’ giunto, quindi, il momento di mandare in pensione il galleggiante e assumerne uno nuovo di zecca!

Qui sotto trovi il galleggiante delle cassette wc più comuni:

Giustamente come sai quale galleggiante fa al caso tuo? Apri la cassetta!
Il primo passo, quindi, per cambiare il galleggiante è aprire la cassetta, chiudere il rubinetto di arresto ed estrarre il pezzo difettoso.

A questo punto ti procuri il ricambio e lo sostituisci.

Riapri l’acqua e richiudi la cassetta!

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Scaldabagno perde acqua: ecco cosa fare

Scaldabagno perde acqua: come risolvere | Desivero

Quando uno scaldabagno perde acqua può allagare il bagno, e crearti una piscina in casa 😉

Quali sono le cause? E cosa fare per rimediare?

Vediamo di dare delle risposte!

Scaldabagno perde acqua: cause

Lo scaldabagno perde, principalmente, per usura. Questa, infatti, può colpire l’involucro esterno dello scaldabagno stesso, la valvola di ritegno posta all’ingresso dell’acqua fredda, i flessibili di collegamento all’impianto di casa.

Stabilire a priori quale parte è più esposte non è possibile.

Quello che si può fare, dunque, è intervenire prontamente.

Vediamo, qui sotto, cosa puoi fare quando lo scaldabagno perde.

Scaldabagno perde acqua: cosa fare

Se lo scaldabagno perde dai uno o più flessibili di collegamento all’impianto di casa bisogna, dopo aver chiuso l’acqua di casa e scollegato la presa dello scaldabagno:

  • raggiungere lo scaldabagno, anche con l’aiuto di una scala
  • smontare il flessibile di ingresso dell’acqua fredda, con l’aiuto di una chiave inglese.
  • smontare la valvola di non ritorno
  • collegare un tubo flessibile provvisorio per scaricare l’acqua accumulata nel bidet, nel lavandino o nella doccia
  • allentare il flessibile dell’acqua calda
  • aspettare che si svuoti lo scaldabagno
  • asportare i flessibili danneggiati e sostituirli con dei nuovi
  • rimontare il tutto
  • riaprire l’acqua di casa
  • aprire un rubinetto sull’acqua calda per far defluire l’aria e riempire bene lo scaldabagno

Lo stesso discorso vale anche quando perde la valvola di non ritorno.

Il problema, invece, si fa più complicato quando lo scaldabagno perde dall’involucro esterno.

In questo caso, infatti, la tenuta dello scaldabagno stesso è compromessa e va cambiato tutto lo scaldabagno.

Ovviamente se non vuoi restare senza l’acqua calda per diversi giorni è meglio che ti procuri prima uno scaldabagno nuovo prima di smontare il vecchio.

In questo caso, dunque, dopo avere chiuso l’acqua di casa e scollegato la corrente, devi:

  • raggiungere lo scaldabagno, anche con l’aiuto di una scala
  • smontare il flessibile di ingresso dell’acqua fredda, con l’aiuto di una chiave inglese.
  • smontare la valvola di non ritorno
  • collegare un tubo flessibile provvisorio per scaricare l’acqua accumulata nel bidet, nel lavandino o nella doccia
  • allentare il flessibile dell’acqua calda
  • aspettare che si svuoti lo scaldabagno
  • sostituire lo scaldabagno (ricordati di spostare la spina dal vecchio al nuovo apparecchio)
  • rimontare il tutto
  • riaprire l’acqua di casa
  • aprire un rubinetto sull’acqua calda per far defluire l’aria e riempire bene lo scaldabagno

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Rubinetto perde acqua: ecco cosa fare

Come aggiustare un rubinetto che perde acqua

Quando un rubinetto perde acqua vuol dire solo una cosa, è giunto il momento di fare un po’ di manutenzione.

Vediamo perché perde e cosa puoi fare per rimediare!

Rubinetto perde acqua: cause

Un rubinetto perde, principalmente, per usura.

Con il passare degli anni, infatti, le parti in gomma presenti all’interno del rubinetto si seccano e non fanno più bene il loro lavoro di tenuta.

Quando un rubinetto perde, inoltre, è meglio intervenire il prima possibile, prima che ti faccia una fontana, o una piscina, in casa.

Vediamo, di seguito, come puoi intervenire per risolvere un rubinetto che perde acqua.

Rubinetto perde acqua: cause

Se il rubinetto perde acqua dal rompigetto, la parte finale del rubinetto per intenderci, è sufficiente cambiare la cartuccia del miscelatore.

In questo caso, dunque, con l’aiuto di:

Puoi chiudere l’acqua in casa, smontare la manopola del rubinetto, estrarre la cartuccia e sostituirla con una nuova.

Lo stesso discorso vale anche quando il rubinetto perde da altre parti visibili dall’alto.

Quando perde dal flessibile di carico dell’acqua, invece, dovrai smontare tutto il rubinetto e cambiare il flessibile danneggiato.

A tal proposito ti servirà un set di chiavi a tubo per smontare il bullone di fissaggio.

Vuoi un consiglio serio? Quando il rubinetto perde, è meglio cambiarlo totalmente.

Cambiare una parte, infatti, non garantisce la durata anche delle altre parti.

Qui sotto trovi alcuni modelli di rubinetti di buona qualità, ovvero che durano a lungo:

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Bidet otturato: ecco cosa fare

come sturare bidet otturato

Un bidet otturato è l’incubo di ogni italiano. Seppur non sia stata l’Italia a inventarlo, ne fa però largo uso.

Come mia è bloccato? Come rimediare?

Vediamo insieme le risposte in questo favoloso post!

Bidet otturato: Cause

A meno che non ti sia caduto un oggetto nel bidet, o qualcuno lo abbia fatti accidentalmente, la causa principale di un bidet otturato è lo sporco.

Sotto al bidet, infatti, c’è un il sifone che, trattenendo un po’ di acqua, evita di farti sentire l’odore di fogna.

Avendo la forma di una “U” è facile che trattenga lo sporco più pesante.

A lungo andare questo forma una massa di fango, più o meno densa, che può bloccarsi qua e là nella condotta bloccando lo scarico del bidet.

Come risolvere, dunque, il problema di un bidet otturato? Vediamo insieme cosa puoi fare tu stesso!

Bidet otturato: Cosa fare

Per sgorgare un bidet otturato è buona norma dotarsi di guanti e occhiali di protezione, a meno che tu non voglia infangarti la mano 😉

Per prima cosa, dunque, per liberare lo scarico del bidet è usare una ventosa.

Questa, comprimendo e decomprimendo lo sporco lo può scollare e renderlo facile da cacciare giù nella condotta fino alla fogna stradale.

Se con la ventosa, il bidet non accenna a dare segni di vita, puoi provare con una pompa disostruente manuale (oppure elettrica se vuoi fare il figo ;))

A volte, può non essere sufficiente neppure la pompa disostruente.

Se il tappo è lì fermo da molto tempo, può essere davvero difficile da smuovere meccanicamente.

In questo caso, allora, bisogna agire chimicamente.

Con l’aiuto di un imbuto e dopo aver asportato tutta l’acqua possibile, versa lentamente un acido sgorgante.

Lascialo agire secondo le indicazioni del produttore e poi fai scorrere acqua lentamente.

L’acido, infatti, a contatto con l’acqua può creare reazioni esplosive nocive per la tua salute!

A questo punto dovresti avere spurgato il tuo bidet otturato e tornare ad usarlo felicemente.

In caso contrario …

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Idraulico fai da te

idraulico fai da te

Chi da piccolo non ha mai giocato all’idraulico fai da te? Oppure al dottore? Quante volte hai giocato a fare l’astronauta?

Adesso siamo cresciuti e, in tempi di crisi, dobbiamo giocare ad altri mestieri, tra cui l’idraulico!

Con i giusti strumenti puoi risolvere ogni problema, anche se fino ad oggi non ci hai capito un tubo.

Idraulico fai da te: strumenti

La professione di idraulico ha sempre affascinato il gentil sesso.

Forse per i muscoli che si sviluppano a furia di litigare con certi bulloni o forse perché risolve dei loro problemi (detto tra di noi, le donne amano risolvere problemi e, se non ce ne sono, li creano;))

Tornando a noi, se vuoi impressionare il gentil sesso con le tue capacità di idraulico fai da te, ecco gli strumenti di cui hai bisogno:

Con questi attrezzi sarai in grado di risolvere il 99,9% dei problemi idraulici, a meno che tu non voglia rifare l’impianto di casa 😉

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Calcare doccia: ecco cosa fare

Calcare doccia

Il calcare doccia si può accumulare dappertutto, a cominciare dal soffione stesso.

Come toglierlo? Ma soprattutto come prevenirlo?

In questo post vediamo le risposte a queste domande che ci affliggono tutti i giorni.

Calcare doccia: causa

Cominciamo col premettere un concetto fondamentale confuso da molti: non esiste l’acqua piena di calcare.

Il calcare, infatti, si forma solo scaldando l’acqua.

I minerali di calcio e magnesio, presenti sotto forma di sali in tutte le acque, si trasformano in carbonato di calcio e carbonato di magnesio che noi chiamiamo calcare.

Come vedi è il calore che crea il calcare, non è una caratteristica di un’acqua in particolare.

Ovviamente, maggiore è la temperatura dell’acqua e più calcare si formerà 😉

Calcare doccia: cosa fare

Che sia nel soffione, nella doccetta, sulle piastrelle o sul box doccia, per rimuovere il calcare è utile usare uno sciogli calcare decente.

Quello informato spray, infatti, è molto diluito e, nel casi di grossi agglomerati, inefficace.

Se il calcare è accumulato su una superficie, è sufficiente dare una passata con un panno imbevuto di sciogli calcare.

Se invece, il calcare è accumulato nella doccetta o nel soffione, bisogna lavorare con uno stuzzica dente per liberare tutti i fori di erogazione dell’acqua e poi bagnarlo con lo sciogli calcare e lasciarlo agire qualche minuto.

Meglio ancora, per combattere, il calcare doccia, è prevenire. Vediamo come!

Calcare doccia: come prevenire

Per prevenire la formazione dal calcare è consigliabile abbassare la temperatura dell’acqua calda sullo scaldabagno, o caldaia, stesso.

In questo modo, infatti, l’acqua viene scaldata di meno e c’è meno rischio di formazione di calcare.

Se vuoi tagliare la testa al toro e combattere al meglio il calcare, o perché ti piace l’acqua molto calda, è utile installare un dosatore di polifosfati.

polifosfati, infatti, oltre a svolgere una funzione anticalcare, agiscono creando una pellicola all’interno delle tubazioni, che protegge l’impianto evitando al magnesio e al calcio di aderire alle pareti con conseguente formazione di depositi di calcare nei condotti.

Un soluzione eccellente, non credi?

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Doccia intasata: ecco cosa fare

Doccia intasata

Finalmente hai deciso di farti una bella doccia, ma hai la doccia intasata e mentre ti lavi vedi l’acqua accumularsi sotto i tuoi piedi, che fare?

Vediamo insieme come puoi liberare la tua doccia intasata!

Doccia intasata: cause

La doccia si intasa per diversi motivi, ma escludendo i difetti dell’impianto (altrimenti la doccia non avrebbe mai funzionato ;)), quello che la blocca è sporco.

Lo so non abbiamo del fango addosso, ma la polvere, unita all’acqua, allo shampoo ed altro crea un bel agglomerato di sporco che blocca la conduttura dello scarico.

Ma procediamo con ordine!

La prima causa di una doccia intasata sono i capelli.

Se la doccia viene usata spesso dal gentil sesso, i capelli che normalmente cadono, vendono trattenute dalla griglia dello scarico e fanno defluire molto lentamente l’acqua.

Un’altra causa della doccia intasata è il fango.

Sotto al piatto doccia c’è un sifone che trattiene un pò di acqua per non farti sentire l’odore di fogna.

Questa parte dello scarico della doccia, dunque, trattiene le particelle di sporco più pesante e questo blocca lo scarico della doccia.

Questa massa può restare nel sifone o spostarsi lungo il tubo di scarico.

Come sbloccare, allora, la doccia intasata? Ecco cosa devi fare!

Doccia intasata: cosa fare

Se noti dei capelli intrappolati dalla griglia dello scarico della doccia, con l’aiuto di una pinza a becchi, cerca di rimuoverli tutti.

Se la griglia è asportabile, hai il lavoro facilitato!

La seconda cosa che puoi fare, prima di chiamarci, è controllare il sifone della doccia.

Si trova subito sotto la griglia e, di norma, è ispezionabile.

Controlla che non ci sia dello sporco che blocca il flusso dell’acqua grigia.

Se non ci sono capelli e non c’è sporco nel sifone, allora lo sporco si trova nel condotto di scarico più in là.

Quello che puoi fare è, con l’aiuto di una ventosa, cercare di frantumare lo sporco con delle compressioni e delle decompressioni.

Se anche con questo metodo, non ottieni risultati, allora è giunto il momento di passare alle maniere forti.

Con l’aiuto di un imbuto, e dopo aver asportato tutta l’acqua possibile nella doccia, versa lentamente, indossando guanti e occhiali, un acido sgorgante nel sifone della doccia.

Attendi quanto indicato sulla confezione del prodotto e fai scorrere acqua lentamente.

A questo punto la doccia dovrebbe tornare a funzionare al meglio.

Se così non fosse, rimetti l’acido e attendi più tempo prima di far scorrere l’acqua.

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Galleggiante wc perde acqua: ecco cosa fare

Galleggiante wc perde acqua

Anche il galleggiante wc perde acqua.

Con il passare degli anni anche il galleggiante del wc può guastarsi e creare una perdita, questa volta però, dentro il wc stesso.

Quando, infatti, non lavora più bene, non ferma l’acqua in ingresso nella cassetta del wc e questa, una volta superato un certo livello di sicurezza, cade dentro al wc mediante un’apertura di troppo pieno posta vicino all’apertura della cassetta stessa.

Cosa fare, dunque, per rimediare a questa situazione prima che ingiallisca il wc o che persino cominci a perdere fuori dal wc?

Vediamo insieme cosa puoi fare!

Galleggiante wc perde acqua: sostituisci il galleggiante

Dolente o nolente, se il galleggiante del wc perde acqua, è giunto il momento di mandarlo in pensione e di assumere un sostituto valido.

Quando un galleggiante perde, infatti, è perché ormai si è riempito così tanto di calcare che il suo meccanismo interno non riesce più a funzionare.

Diamogli una pulita, dirai tu, ma purtroppo il corpo del galleggiante non è tutto smontabile e ci sono meccanismi non raggiungibili.

Banalmente il calcare entra sotto forma di polvere, ma non può uscire una volta diventato dei piccoli sassolini.

Con pazienza, quindi, non ti resta che smontare la placca ed il pulsante della cassetta, estrarre il galleggiante, procurarti un ricambio e rimontare il tutto.

Generalmente, quando si guasta il galleggiante, lo stesso fa, o farà a breve, anche la campana, quel meccanismo su cui agisci quando tiri lo sciaquone.

Visto quindi che hai smontato la placca della cassetta, tanto vale fare un restyling completo, per non dover fare il lavoro due volte.

Qui sotto trovi i link per i componenti delle cassette più diffuse presenti in commercio:

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Condizionatore non raffredda: ecco cosa fare

Condizionatore non raffredda

Avere un condizionatore che non raffredda nel bel mezzo dell’afa estiva è il peggior incubo degli italiani.

D’altronde il clima è questo: d’inverno fa troppo freddo e d’estate fa troppo caldo.

Sia che il tuo condizionatore abbia pochi o molti anni di vita, richiede manutenzione che, se non gliela dai, ti lascia a secco al momento del bisogno.

Condizionatore non raffredda: scarsa pulizia

Capisco che il condizionatore, essendo fissato in alto sul muro, è difficile da raggiungere, ma anche lui ha bisogno di una pulita ogni tanto.

Al suo interno, infatti, ci sono dei filtri il cui compito è trattenere le particelle di polvere che circolano nella stanza.

Dopo diversi mesi, però, vuoi che non si tappi.

Nella mia esperienza lavorativa ho avuto a che fare con filtri ricoperti da una coltre alta 1 cm di polvere! Non posso immaginare la salubrità dell’aria che è andata in giro in quegli anni.

Quello che succede, però, quando il filtro si tappa di polvere, è che il condizionatore non raffredda.

Hai mai provato a spegnere una candelina con la mascherina? Non si spegne!

Ecco lo stesso succede con il condizionatore, la ventola gira, il gas fa il suo lavoro, ma … non entra aria da raffreddare.

Lo stesso succede anche al motore esterno.

In questo caso, invece, si tappa la griglia dello scambiatore di calore che serve a raffreddare il gas in arrivo dalla stanza da raffreddare, o da scaldare a seconda della stagione.

Anche la macchina esterna, infatti, ha una ventola, ma avendo la griglia tappata, la mascherina non gli permette di svolgere al meglio il suo dovere.

Poi è ovvio che con il passare degli anni il livello del liquido refrigerante può abbassarsi, ma parliamo di molti anni.

Quindi, prima di incolpare il gas, pensa: quando è stata l’ultima volta che ho pulito il condizionatore?

Condizionatore non raffredda: guasto tecnico

Come tutti gli apparecchi elettronici, anche il condizionatore è esposto a difetti di elettronica.

Se il condizionatore non raffredda, infatti, può essere che la macchina esterna non sia partita.

E’ questa, infatti, che raffredda e manda in circolo il gas refrigerante.

Se noti che la macchina esterna non da alcun cenno di vita, è giunto il momento di farla visitare da un centro assistenza autorizzato!

Condizionatore non raffredda: basso livello di gas refrigerante

Eccoci finalmente al motivo a cui tutti prestano attenzione quando il condizionatore non raffredda, o scalda, più bene come prima.

Come accennato sopra, però, ce ne vogliono di anni affinché il livello del gas refrigerante si abbassi.

Soprattutto perché l’impianto è a tenuta stagna, un po’ come il frigorifero.

Quante volte hai ricaricato il gas al tuo frigorifero? (Sempre che sia durato a sufficienza per pensarci ;))

Condizionatore non raffredda: cosa fare

Per rimettere in sesto un condizionatore che non raffredda/scalda bisogna, per prima cosa, pulire i filtri dello split interno e la griglia della macchina esterna.

Per farlo avrai bisogno di un pennello curvo, guanti, straccio e spray igienizzanti, una scala, spruzzatore a pressione.

Per prima cosa, con l’aiuto di una scala, apri la parte frontale dello split, togli i filtri, dagli una spolverata e una sciacquata con un panno umido.

Poi spruzza l’igienizzante sulla batteria che vedrai sotto i filtri e lascia agire per qualche minuto, come indicato dal produttore sulla confezione.

Adesso non ti resta che riposizionare i filtri e pulire la macchina esterna.

Qui, sempre con l’aiuto di una scala, se necessario, raggiungi il retro della macchina e dagli una spolverata con il pennello.

Quando sarai soddisfatto del risultato, potrai, con l’aiuto di uno spruzzatore a pressione, dare una lavata alla griglia, per eliminare anche le particelle di polvere che si trovano tra le lame.

Solo dopo aver eseguito tutte queste operazioni si può imputare il livello del gas come causa della bassa efficienza.

In questo caso, però, è bene rivolgersi ad un tecnico che con gli opportuni strumenti potrà verificare il livello del gas refrigerante e, se necessario, rabboccarlo.

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Wc intasato: ecco cosa fare

Wc intasato

Il problema del wc intasato è una situazione diffusa, principalmente, tra i giovani.

Questi, infatti, tendono a buttare nel wc di tutto e di più, causando così il suo blocco.

Ma vediamo bene quali sono le cause del wc intasato e cosa puoi fare per liberarlo!

Wc intasato: cause

La principale causa, nonché la più diffusa, del wc intasato è semplice sporco.

La stitichezza, oltre a bloccare l’intestino, fa anche altro ;).

Anche l’uso di carta igienica in modo eccessivo crea lo stesso problema.

Questa, infatti, a contatto con l’acqua diventa una palla compatta e solida.

Un’altra causa molto diffusa del wc intasato è la tavoletta igienizzante del wc che accidentalmente cade e blocca lo scarico.

Questo, purtroppo, è il problema più insipido perché la tavoletta bloccata tende a trattenere tutto lo sporco possibile, rendendo fuori uso il wc.

Ma vediamo cosa puoi fare per sbloccare il tuo wc intasato!

Wc intasato: cosa fare

Per sbloccare un wc intasato, può essere sufficiente agire con una ventosa che, comprimendo e decomprimendo lo sporco accumulato, lo libera.

Se, invece, noti la scomparsa della tavoletta igienizzante del wc, sappi che sicuramente è caduta e che ti ha bloccato il wc.

In questo caso, dolente o nolente, dovrai smontare il wc e asportare la tavoletta con tutto lo sporco accumulato a mano, ovviamente usando dei guanti!

Adesso non ti resta altro che rimontare il wc nella sua posizione iniziale.

Prima di farlo, però, è buona cosa controllare lo stato dei morsetti, sia di quelli dello scarico che del carico dell’acqua.

Vedi, con il passare del tempo, questi morsetti sono sottoposti ad usura che li rende meno efficienti.

Se non cambiati, infatti, possono creare delle perdite che, nei wc a filo muro, sono invisibili.

Te ne accorgerai solo quando il tuo vicino di sotto verrà a bussare alla tua porta e lamentare che il suo soffitto gocciola!

Anche le viti di fissaggio possono essere danneggiati e vanno sostituiti.

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