Condizionatore puzza: ecco cosa fare

condizionatore puzza

Avere un condizionatore che puzza in casa è una situazione abbastanza comune.

Un condizionatore in casa è un’enorme vantaggio, specialmente nelle giornate estive molto bollenti, ma come ogni cosa richiede attenzioni e cure.

Condizionatore puzza: Cause

Di norma, un condizionatore inizia a fare puzza dopo diversi anni di utilizzo e di mancata manutenzione.

La causa principale sono i batteri che si sono annidati da qualche parte e si sono diffusi.

Dove si possono essere mai nascosti?

Ovviamente, nei punti meno raggiungibili come, per esempio, la ventola del clima.

E’ qui, infatti, che, con il tempo ed anni di utilizzo, si accumula della polvere che, oltre a ridurre l’efficienza del condizionatore, causa la puzza.

Sorge allora una domanda: come pulire la ventola?

Vediamolo insieme!

Condizionatore puzza: Come pulire la ventola

Pulire la ventola è un’operazione abbastanza complicata, specialmente perché è nascosta ed è difficile da raggiungere, ma c’è una soluzione!

Ovviamente, per pulire la ventola, hai bisogno dei giusti strumenti come:

Ora che hai tutto l’occorrente, non resta che mettere le mani in pasta.

Cominciamo!

Per prima cosa indossa occhiali, guanti e mascherina.

Poi copri il pavimento sotto lo split con il telo (se hai il parquet fallo con cura ;)).

Poi, con l’aiuto della scala, metti il telo paraschizzi così da non annaffiare il pavimento.

E adesso sei pronto a dare il via alle danze.

Riempi l’idropulitrice e carica la pressione, accendi il condizionatore come ventilatore, metti la velocità della ventola al minimo e….

Spara al bersaglio!

Fallo fino a quando non uscirà più sporco dalla ventola.

Condizionatore puzza: Chiamaci

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Condizionatore inverter: quale scegliere

Condizionatore inverter. Cos’è? come funziona? quale scegliere?

Queste sono le domande a cui risponderemo in questo fantastico articolo.

Se non hai voglia di soffrire le pene del caldo estivo, è giunto il momento di dare un’occhiata in giro e scegliere il tuo condizionatore inverter.

Ma cosa vuol dire inverter?

Condizionatore inverter: tecnologia

La tecnologia inverter è di più recente introduzione e rappresenta un miglioramento rispetto alla precedente tecnologia on/off. Questi condizionatori sono infatti progettati per l’erogazione continua della potenza refrigerante, effettuando piccoli aggiustamenti per mantenere costante la temperatura.

Questo si traduce non solo in una temperatura più stabile dell’ambiente, ma anche in minori consumi energetici, dato che non ci sono continui spegnimenti e accensioni.

Chiarito cosa vuol dire inverter, vediamo la potenza necessaria per il nostro ambiente.

Condizionatore inverter: quanti BTU

BTU sta per British Termal Unit, un’unità di misura internazionale usata per quantificare la quantità di calore sottratta (o aggiunta) all’ambiente in un’ora.
Si può facilmente pensare che un climatizzatore dalla potenza refrigerante maggiore, dunque con un numero di BTU elevato, sia sempre meglio, invece non è così. La quantità di BTU necessarie è infatti commisurata alle dimensioni dell’ambiente da climatizzare e ad alcuni altri fattori ambientali: è importante avere un’idea precisa delle BTU che servono per refrigerare casa vostra altrimenti il climatizzatore rischia di lavorare troppo e dunque di andare incontro ad usura prematura.
Questo è particolarmente vero per i vecchi climatizzatori con funzionamento on/off, ma ne parleremo meglio più avanti quando ci occuperemo delle diverse tipologie di condizionatore esistenti.
Quante BTU servono allora per la tua casa? La tabella sottostante ti può aiutare a farti un’idea.

SUPERFICIEBTU
15-18 m²5-6.000
20-25 m²7-9.000
30-36 m²10-12.000
40-50 m²13-17.000
55-60 m²18-20.000
65-72 m²22-24.000
80-96 m²27-32.000
100-120 m²34-40.000

È consigliabile avere uno split per ogni stanza che si vuole raffrescare. In questo modo raffreschi più veloce e con meno ore di lavoro.
Ci sono, poi, alcuni fattori ambientali da tenere a mente nel calcolo della superficie: se ad esempio il condizionatore si dovrà collocare in un ambiente naturalmente caldo, come una mansarda o una sala esposta al sole da grandi finestre, è necessario calcolare un 10% di BTU in più per compensare questo calore extra.
Per lo stesso motivo, se il condizionatore viene collocato in cucina, dove forni e fornelli possono generare calore in surplus, è necessario aggiungere 4.000 BTU al totale.

Condizionatore inverter: gas refrigerante

Per il loro funzionamento i condizionatori si servono di gas refrigeranti che, una volta compressi dal compressore, raffreddano la serpentina in cui sono contenuti e l’aria fatta passare attraverso questa serpentina viene refrigerata. I gas refrigeranti vengono valutati secondo due parametri: il Global Warming Potential (GWP) e l’Ozone Depletion Potential (ODP), indicatori dunque di quanto dannosi essi siano per l’ambiente.
Bisogna notare che a partire dal 2025 sarà vietato l’uso di gas refrigeranti con GWP superiore a 750, quindi se vuoi acquistare un condizionatore nuovo è meglio equipaggiarsi già di un apparecchio rispondente a questo obbligo.

Nei condizionatori attuali sono sostanzialmente due i gas refrigeranti utilizzati:

  • R410a: GWP=2088, ODP=0
  • R32: GWP=675, ODP=0

Entrambi i gas non sono pericolosi per lo strato di ozono (il loro Ozone Depletion Potential è pari a zero), ma il primo, che al momento in cui scriviamo è ancora utilizzato su alcuni modelli economici, ha un GWP di molto superiore a quello che sarà il futuro limite massimo.
Per completezza d’informazione è bene ricordare che non è possibile utilizzare un gas refrigerante diverso da quello per cui il condizionatore è stato progettato, dunque non è possibile semplicemente cambiare refrigerante e pensare che vada bene così: si finisce solo col danneggiare l’apparecchio.
Considera infine, se ancora ti servisse un incentivo a scegliere un condizionatore a gas R32, che quest’ultimo è molto più semplice e più economico da ricaricare rispetto all’R410a.

Condizionatore inverter: quale scegliere

Le marche di condizionatori inverter tra cui scegliere sono molte e spesso mandano in confusione.

Per questo, ti ho fatto una bella lista delle migliori marche.

Daikin

A cosa pensi se dico “condizionatore”? A Daikin, ovviamente.

Questo, infatti è il numero uno dei condizionatori, anche di quelli inverter.

Della Daikin trovi:

Mitsubishi electric

Direttamente dal Giappone, con tutta la qualità che questa nazione ha sempre offerto, la Mitsubishi Electric offre:

Samsung

Ormai, non solo più telefonia, ma anche condizionatori.

Del colosso sudcoreano, puoi trovare:

Hisense

La Hisense si è presa una buona fetta del mercato dei condizionatori, grazie anche ai prezzi molto competitivi.

Della Hisense, puoi scegliere tra:

Pulizia

Come ogni cosa, anche i condizionatori necessitano di pulizia per averli sempre efficienti e funzionali.

A tal fine, ti servono:

  • Igienizzante, per dare una bella sanificata agli split e uccidere gli acari della polvere.

Condizionatore inverter: conclusione

L’afa estiva non lascia scampo a nessuno. Sei pronto a cambiare il tuo clima in casa?

P.S: se hai già un condizionatore, ma non è più efficiente come una volta, puoi sempre chiamarci al 3898835026 e saremo da te in men che non si dica.

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